quel qualcuno le doveva far notare che da quei capolavori, anche se ad oggi risultano essere banali (per lei), in realtà sono le basi di tutti i racconti e film di fantascienza, che vengono dopo. Le leggi che regolano i robot reali di oggi sono basate sulle 3 leggi editate negli anni 30 del XX secolo oggi siamo negli 20 del XXI secolo, tanto banale non si direbbe. Ma le prospettive non possono sempre collimare.
A parte che "Le leggi che regolano i robot reali di oggi sono basate sulle 3 leggi" mi sembra una visione molto ingenua. Se provi a entrare in un impianto industriale devi stare bene attento a come ti muovi, i bracci robotici non si fanno problemi a sbriciolarti se ti trovi sulla loro traiettoria. Senza contare la caterva di robot usati in ambito militare.
Il punto è che, nonostante quelle opere abbiano un'importanza storica, ad oggi sono banali, stucchevoli e prevedibili. Essere "le basi di tutti i racconti e film di fantascienza, che vengono dopo" non le rende meno banali, stucchevoli e prevedibili. Io riserverei la parola "capolavori" per quelle opere che rimangono piacevoli da leggere nel tempo.
Un conto è se si vuole leggere per capire come il genere si è sviluppato nel tempo (una sorta di rassegna bibliografica). Ma se si legge per diletto, io consiglierei altre opere non banali, stucchevoli o prevedibili.
Fermo restando che i gusti sono gusti.
P.S.
Dare del lei su internet suona davvero male...